Esco un pò dall'argomentazione principe per delineare più un 'post' relazione che un'analisi introspettiva di come si stia comportando la donna.
Io porto rancore. Ed è un difetto eh: non è una bella cosa cumulare sentimenti negativi verso una persona. Ma da buono scorpione (parlo del segno zodiacale) aspetto pazientemente il momento per vendicarmi. Il più pesantemente possibile in relazione al torto subito.
Un giorno, su Facebook, notai uno stato di un ragazzo che conosco:
"dicono che a volte quando ami davvero una persona devi lasciarla andare e sperare che sia felice anche senza di te.."
Io risposi:
"uhm io se la lascio andare (per colpa sua) spero che soffra e torni da me piangendo, e se dovesse succedere mi godrei la scena leccandomi le labbra"
Il mio orgoglio (maledetto...) mi ha imposto più volte di troncare dei rapporti perché la situazione era insostenibile, e molte volte quella situazione era dovuta proprio al fatto che volevano che fossi io perché loro, nella loro falsità, non potevano farlo. Questo racchiude l'essenza di tutto il mio pensiero: una relazione ha varie fasi e per stare insieme bisogna essere insieme nei bei momenti e in quelli meno belli. Ma non è detto che le relazioni siano eterne. Succede che finiscono perché... non hanno più niente da dire. Con questo non vuol dire che ogni relazione abbia una data di scadenza, ma posso capire che non possano continuare.
Ma bisogna essere chiari. Ovviamente il mio rancore nasce profondo quando il 'bisogna essere chiari' significa 'fai tutto quello che puoi per farmi incazzare per poi far sì che sia io a mettere un cartello FINE a tutto'. Che è più o meno il 160% dei casi (perché qualche volta ci sono passato sopra quando per passarci sopra avrei dovuto usare un mezzo di locomozione abbastanza pesante con rullo compressore sul davanti e non credere ai 'mi spiace', 'non avrei dovuto' che, tral'altro, saranno scuse argomentate su questo blog).
Ed a fronte di questa spiegazione, una mia amica mi ha scritto una sua 'creazione' così colma di rancore e desiderio di vendetta che avevo le lacrime agli occhi. Io non ho fatto altro che modificare i pronomi (da maschile e femminile e viceversa) dato che la sua opera era dal suo punto di vista. Il resto è tutto merito suo (se vorrà farsi viva qua potete ringraziare lei, io sono solo un ammiratore di queste righe).
Ma non ti senti sporca? Ma non ti fai schifo? Ma dentro di te, anche nell'angolo più remoto al quale non dai mai retta, non senti qualcosa che ti punzecchia? Come dici? No? Sul serio? Stai attenta, e le mie non sono parole perché ti voglio vedere esanime, perché come dice qualcuno, "il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male, quando invece starai bene resterò a guardare, perché ciò che ho sempre chiesto al cielo è che questa vita ti donasse gioia e amore vero, infondo". Stai attenta, lo ripeto. Questa cosa piccola, minuscola, che ignori adesso, crescerà e non solo ti invaderà corpo e anima, ma diventerà così pesante che non riuscirai neanche a respirare, non riuscirai neanche ad implorare aiuto, quell'aiuto che non hai mai chiesto per chissà quale questione di orgoglio o di quale altra caratteristica del cazzo che ti rappresenta.
Tu e il tuo carattere. Tu e le tue pretese. Tu e la tua scorrettezza. Tu e la tua immaturità. Ma come darti torto? Come dire che hai sbagliato, sapendo quel po' di te? Ti ho anche difesa, ti difendo ancora, pensando, riflettendo, capendo. Ma tu mi hai mai capito? Ma tu mi hai mai rispettato, come ho fatto io con te? Stai attenta. Tu sai qual è il tuo posto, sai chi è al tuo fianco, anche ora. Scappare dai problemi, non li risolve. Non c'è nessuno che li risolve per te, e prima o poi tornerai a sbatterci contro, perché senti che c'è qualcosa che hai lasciato in sospeso, anche se non vuoi ammetterlo, neanche a te stesso.
Ed io ho il potere. E lo avrò quando succederà. E solo in quel momento, dico solo in quel momento, ti vedrò esanime, di fronte a me, occhi negli occhi, perso per come lo sono stato io, ferita per come lo sono stato io. Dipendente da qualcosa di astratto. Sbattimi contro. Sono io il tuo più grosso problema.
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