giovedì 10 gennaio 2013

Balle spaziali

Siccome mi è piaciuto abbastanza parlare di me negli ultimi articoli, vi beccate anche un altro articolo in cui racconto il contesto e il significato di qualche bugia clamorosa detta negli ultimi mesi/anni. A voi!

"Ti ho cercato ieri sera" - difficile spiegare il contesto ma no, non mi hai cercato. Posso assicurartelo perché se mi avessi cercato mi avresti trovato visto che ero a 3 metri da te. Vuoi arrampicarti sugli specchi? Ottimo tentativo, peccato che sia fallito.

"Non è vero che non ci tengo a te" - devo anche spiegare? Punti di vista, puoi dire quello che preferisci, hai dimostrato ben altro e le tue giustificazioni ai tuoi gesti vanno assolutamente contro la tua dichiarazione di sentimenti nei miei confronti.

"Io sono una ragazza asociale" - perché uscire per prendere un caffè con una ragazza è... troppo complicato. Decisamente troppo. Specie quando lei si confessa ragazza non adatta allo stringere rapporti ed ad uscire. A meno che non sia con un suo amico. O un altro suo amico. O un altro suo amico. O un altro suo amico. O un altro suo amico...

"Mi aspettavo che saresti voluto uscire con me" - congratulazioni Sherlock! Da cosa puoi averlo intuito? Dal fatto che ti dico chiaramente che mi fa piacere che abbiamo organizzato una serata in compagnia di amici comuni? Che ovunque vado cerco di infilarti dentro? Che se sei impegnata in qualcosa che evita una di queste occasioni te la risolvo io? O dal fatto che... ti ho detto che sarei voluto uscire con te? Dal momento che la tua risposta non è stata "" ma un evadere dall'argomento presumo che la verità sia che non ti piaccio abbastanza.

"Non sei il mio tipo" - e che senso ha? Che tu hai un tipo con cui esci e basta? Quindi se uno solo dei 3 miliardi di uomini che ci sono sulla Terra ti piace e non ti vuole sarai casta e pura a vita? Che gli altri neanche meritano di essere considerati? Oh intendiamoci, non devono piacerti tutti ora, ma non usiamo la cara vecchia scusa, dimmi tranquillamente che ti aspetti di meglio.

"I ragazzi carini sono un po' stronzetti" - per rendere vera l'equazione basta che faccia lo stronzo anche io?

"Non sono un tipo di ragazza che fa queste cose" - no, non lo sei. Non con me. Il numerino meglio che lo prenda ora?

"Mi sento soffocata" - qui siamo all'assurdo. Se una ragazza si lamenta di non avere attenzioni, vorrà dire che forse le possa far piacere sapere di un vago interesse. Vago eh: parlo solo di aver scambiato due parole e offerto un caffè solo perché era lì a ordinare prima di me. Non è possibile che tutto questo sia soffocante. Che poi l'ho saputo da un altro che, ovviamente più attraente di me, è stato SOFFOCATO da lei la sera dopo per lamentarsi che nessuno la caga, che io sono soffocante, che stranamente (si certo...) si sente a suo agio a parlare con lui...

"Ho altre cose per la testa" - abbiamo un vincitore! La scusa numero 1 per rifiutare qualcuno. Cosa dovresti avere per la testa? Anche qui mille lamentele sulla propria stabilità relazionale (stabile a 0) e, se qualcuno si propone, hai altro per la testa. Ok, quello a proporsi sono stato io, quindi capisco che magari l'aspettativa era un po' più alta, ma "altre cose per la testa" non si può sentire...

"Mi ricorderò di quanto mi sei stato vicino" - che la memoria femminile sia ineccepibile siamo d'accordo. Ok, tendono a ricordare cose che non sono mai esistite, ma per quelle esistite non ci sono dubbi che se ne ricordano. Ma davvero, se io dedico del tempo a te, devo sperare che un giorno sarai lì per me? Ovviamente è capitato che io abbia fatto sentire la mia vicinanza in un momento difficile, ed è ovvio che finito il momento difficile è finito quello che c'era...

E qualcuna di queste situazioni finirà in qualche "True story" ora che ci sto ripensando. Ci sarebbe da ridere, ma visto che sono cose veramente accadute a me le mie risate si esauriscono molto presto...

PS: non c'entra niente con l'argomento femminile, ma vorrei citare un'altra mega balla che rientra nell'anno 2010: una cosa atomica!
"M. non rientra nel progetto" - mh, capisco che tu sia offeso e/o incazzato dalla mia decisione di non voler continuare a lavorare presso questo manicomio, e capisco che all'improvviso ci sia un vago astio nei miei confronti (poi semmai andrebbe chiarito il mio astio visto i soldi che non mi davi...), ma mi spieghi come sia possibile non rientrare in un progetto che... è mio? Che io ho fatto nascere? Che io ho portato avanti? Che solo io so come funziona e come replicarlo?
E mi spieghi come sia possibile non fare parte del progetto se passi i 3 mesi successivi a chiedermi di tornare?


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