venerdì 6 dicembre 2013

...e NON vissero insieme felici e contenti

Sono ormai moltissime le occasioni che vedo/sento/leggo affermazioni che vanno, scherzosamente ovvio, a contrastare il mito Disney del principe azzurro, in sella al suo cavallo bianco, con tutti sfarzi ed onori, faccia il grande onore alla donzella di turno di essere la sua sposa.

Analizziamo un po' la storia?

E' bello, ricco, potente. Non lo conosci. Però lo vuoi. Questo è amore?

Quello che è poco chiaro in questa storia, è che tutte le donne pensino che esista un principe azzurro, con tutte quelle qualità di cui non sono innamorate, che siano a disposizione per ognuna di loro. Beh...
Come favola vuole, il principe è uno e la prescelta è una. Quante altre donne avete visto nel cartone di turno? Tante vero? Ecco... Quel posto di privilegiata non è per tutte. Se il principe azzurro non esiste, o non esiste più, pensate anche al vostro ruolo. Magari anche voi fate parte del popolino.

E se ci fosse quell'uomo, che magari non è il principe azzurro, che possa trattarvi una principessa vera e propria voi non lo vorrete. Vorrete sempre e comunque qualcun'altro.





giovedì 21 novembre 2013

I miei primi 30 anni

E' un po' strano parlare di "primi", "novità" e "mai successo" quando si parla di un compleanno. Alla fine, quando si compie un certo numero di anni, per forza di cose sono i "primi".
Domani, 22 novembre, compirò 30 anni.

Quando avevo meno anni (o ero più giovane, o più piccolo, non so come articolare questo concetto) non sapevo come ci sarei arrivato. Avevo tanti pensieri al riguardo però: pensavo che sarebbero successe così tante cose che avrebbero stravolto la mia vita, cose che potevano rovinarla o migliorarla e altre cose che avrebbero lasciato un segno indelebile. Sicuramente sono successe tante cose negli ultimi anni, ma non mi sembra di aver avuto quella rivoluzione che mi aspettavo tempo addietro.

Andando a restringere le casistiche a quello di cui parliamo qui dentro, direi che... mi sono quasi rassegnato. Non di vivere eh! Ma ho visto che tanto sbattersi, tanto impegno, tante idee... non funziona niente se non sono le donne a volerle. Se sono loro a non volerle allora è tutto mostruosamente inutile. Quindi io continuerò a fare come ho fatto, bene o male, sperando che non sia inutile come in molti dei casi vissuti.
Questo mi pone anche di fronte ad un'altra considerazione: e se questa situazione non dovesse mai cambiare?
Finché avevo 18, 20, 22, 24 anni dicevo sempre che in fondo le cose potevano cambiare che ero ancora giovane. Ora non sono certo vecchio ma.. mi sembra tutto molto diverso. Si fa strada nella mia testa l'idea che potrei anche rimanere da solo.

Senza entrare nel merito di successi ed insuccessi, analizziamo meglio cosa mi sono perso e cosa invece è stato meglio che sia andato così.
Facciamo un bel paragone fra Single e Accompagnato, partendo da 0-0.

Fattore economico: fra cene, regali, spostamenti, viaggi, attenzioni... beh penso non ci sia bisogno di continuare. 1-0.
Fattore sociale: la sfida è passare le serate con una mia ipotetica donna invece che con amici vari per situazioni varie. Oppure di non uscire per niente per stare insieme alla mia lei. Oppure uscire insieme a lei ed ad altri amici. La sfida potrebbe anche volgere in parità o addirittura a favore della vita di coppia, ma la voglia di non fare un cazzo perché potrei essere stanco? Ditelo ad una donna. Ed in bocca al lupo. 2-0.
Fattore sessuale: sesso vero o fai-da-te. Dato per scontato che nel campo della masturbazione esistono due tipi di uomini (quelli che la praticano e quelli che mentono), nessuno smette anche se impegnato. Non essere soli però fa pendere abbastanza la bilancia: 2-1.
Fattore pianificazione: tutti i progetti fatti in compagnia sono belli. Finché non arriva lei a stravolgere tutto. O ti pianta in asso all'improvviso. Mentre i progetti fatti in singolo... Beh... 3-1.
Fattore colpo d'occhio: non sapevo come meglio definire questo fattore... presente quando si va in giro per una via o una piazza ed i single si voltano a guardare il culo di quella appena passata? Lo fanno i fidanzati? Si certo, con un rischio mortale... 4-1.
Soddisfazione personale: non è facile pensare ad una prospettiva in cui non c'è nessun'altro nella propria vita, correndo poi il rischio che questa situazione possa non cambiare mai. Senza parlare di come si viene visti da parenti / amici / mezzi conoscenti (i peggiori) e compagnia cantante. 4-2.

Alla luce di queste considerazioni... Significa che è meglio stare da soli. Io continuo in ogni caso a pensare di no.
Il problema è che se una ragazza arriva ad avere 28-30 anni senza una relazione, un motivo ci deve pur essere. E sicuramente non è perché fra tanta scelta ha preferito restare sola. Così come se io ci sono arrivato un motivo (o più di uno) c'è. E dubito che qualcosa possa essere fatto.





venerdì 1 novembre 2013

Ben sopra la solidarietà

E' una situazione fin troppo comune trovarsi a parlare con una ragazza. Giusto per scambiare due chiacchiere eh, non per forza con un secondo fine. Può offrire un punto di vista diverso in certi aspetti che fra uomini magari rimane non troppo diverso da come lo era dal principio.
Solo che le donne parlano anche fra loro. E ci mancherebbe eh! Lungi da me criticare questo.
Ma... quanto sono da una parte o dall'altra? Quanto supportano la parte maschile e quanto la femminile?
Quindi, di seguito, analizzeremo le risposte tipiche che una donna da' ad un maschio o ad una femmina secondo la stessa situazione.

Situazione: maschio tradisce femmina, dopo mesi di segnali ambigui da parte di lui.
Interazione: la ragazza parla con la femmina.
Che persona insensibile! Un vero esempio di inciviltà, ecco cosa succede a dare fiducia ad uno così! Povera stella, hai davvero trovato un cretino, ti capisco tanto! Gli uomini sono proprio tutti uguali, tutti porci!

Situazione: femmina tradisce maschio, dopo mesi di segnali ambigui da parte di lei.
Interazione: la ragazza parla con il maschio.
Vabbè fregatene, è andata. E poi scusa, se te ne eri accorto che si stava comportando in maniera strana, di cosa ti lamenti? Hai sbagliato tu a lasciare correre questa situazione. Se ha fatto quello che ha fatto, l'ha fatto perché le hai dato un motivo. E' colpa tua.


Situazione: dopo mesi di mezzi abboccamenti, lui manda all'aria tutto per andare con la prima che trova.
Interazione: la ragazza parla con la femmina.
Che irrispettoso! Prima fa credere di avere chissà quali sentimenti ed interessi e poi eccolo là a buttarsi appena trova qualcuno. Uno schifo proprio. Così ha fatto solo in modo di tenerti stretta a lui quando gli faceva comodo ed ecco che alla prima occasione si butta dove trova. Gli uomini sono proprio tutti uguali, tutti porci!

Situazione: dopo mesi di mezzi abboccamenti, lei manda all'aria tutto per andare con il primo che trova.
Interazione: la ragazza parla con il maschio.
Non è che sei tu che non hai capito qualcosa? Dovevi essere più chiaro. Ovvio che si sia comportata così, voleva più stabilità. E' colpa tua.


Situazione: lui lascia lei, di netto.
Interazione: la ragazza parla con la femmina.
Quello lì c'ha un'altra, di nascosto! Chissà da quanto porta avanti questa doppia tresca! Ma pensa te... Una stella come te che perdeva tempo con quello, vedrai che troverai di meglio, te lo meriti, chiusa una porta si apre un portone, non ti meritava! E poi sai, meglio sole! Gli uomini sono proprio tutti uguali, tutti porci!

Situazione: lei lascia lui, di netto.
Interazione: la ragazza parla con il maschio.
Non è che sia questo dramma... le storie finiscono. Si lasciano le coppie sposate figurati se non potevate lasciarvi voi. Perché se ti ha lasciato qualcosa hai combinato eh, non le davi quello che voleva. E' colpa tua.


Come vedete... è una guerra persa!




lunedì 7 ottobre 2013

Coerenzahahahahahahahahahahah

Quello che è facile, anzi, facilissimo, scoprire in una donna è la sua completa mancanza di coerenza.
Intendiamoci: non sto dicendo che una cosa che a loro piace il giorno dopo non piace più e dopo ancora torna a piacere. I gusti femminili, per quanto strani, sono gli stessi e variano di poco in base ai cambiamenti che possono accadere (tipo cambio di aspetto di qualcuno). Del resto una donna ha la sua verità, che trascende quello che è veramente vero.

No.
Sto parlando della coerenza che viene usata per liquidare qualcosa o qualcuno.
La capacità femminile di inventare scuse è qualcosa che va aldilà di ogni possibile comprensione maschile: il maschio è un'unità semplice, di intelligenza alta o bassa, dipende dal soggetto, ma comunque con dei binari abbastanza tracciati su una vita. La donna invece ha la capacità di valutare in una frazione di secondo se la situazione è a suo vantaggio e trovarne una scappatoia in maniera ancora più veloce.
A nulla valgono motivazioni e riflessioni, se una donna non vuole non te lo dice, te lo fa intuire con una sua classica patetica scusa. Le preferite sono "ho da fare" e "sono stanca", ma si possono tranquillamente estendere a più casistiche.

Quello che rimane coerente in una donna è proprio la sua totale mancanza di coerenza: in base alla situazione in cui si trova, una donna giudica la stessa situazione in un modo o in un altro, in base a come le torna più comodo. La donna sarà introversa, se le tornerà comodo esserlo, o estroversa, se vorrà essere vista così.
Tutto si lega al proprio tornaconto che le spinge a giustificare i propri "io non sono così", "non faccio queste cose", "non posso" blabla.
Se noi uomini vediamo le cose in poche maniere diverse, bianche o nero, per loro ci sono svariate tonalità. E anche se queste tonalità sono uguali, le possono vedere in maniera diversa.

Non che le cose vadano meglio quando chiedi un consiglio: noi siamo il male. Assoluto. Se è successo qualcosa, è colpa nostra. Ed in ogni caso, è inutile tirare avanti il discorso, è andata, bisogna metterci una pietra sopra. Se invece succede qualcosa ad una donna... allora non è più possibile contenerle. Solidarietà femminile? Certo. Ma lì non è più il caso di mettere una pietra sopra... se non direttamente SOPRA il malcapitato.

Riassumendo, se una donna ha una scusa pronta per te non è detto che sia avversa a certe cose. La colpa è tua. E' a te che è avversa. Puoi stare pur tranquillo che c'è qualcuno che lei aspetta per cui la scusa non vale: sei tu a non piacerle abbastanza.

L'ho già scritto in un altro articolo, ma ricordate che è inutile cercare di contraddire una donna. Basta aspettare. Prima o poi lo farà da sola.


venerdì 13 settembre 2013

"Vado a X per Y mesi"

Visto che dovremmo anche parlare di un po' di attualità, non me ne voglia l'autore (che comunque cito tranquillamente e riporto il link al suo testo) ma ho letto una bella riflessione sulla nuova baggianata femminista (perché essere femminista significa tutto tranne che combattere per la parità di trattamento fra maschi e donne) dello status su Facebook "Vado a X per Y mesi".
In pratica, le donne mettono uno status del genere con X che rappresenta un posto e Y un numero.
Per esempio, "Vado a Loa Angeles per 10 mesi". Tutto questo.. Per sensibilizzare la ricerca contro il cancro al seno. Si, non è un'assurdità. O meglio, è un'assurdità, ma è veramente questo il fine che vogliono raggiungere.

Vi rimando all'articolo, buona lettura!

http://tagli.me/2013/09/13/vado-a-x-per-y-mesi-cosa-pensa-il-maschio-medio-di-fronte-allennesima-baggianata/


lunedì 9 settembre 2013

Come le donne cambiano con l'età

Sempre in base a quanto visto negli anni, ho visto anche come le donne cambiano il loro modo di agire e comportarsi in base all'età che hanno. Non significa che si discostino molto dal loro essere o dai loro pensieri, ma solo che dei comportamenti ed idee siano più accentuati in certe fasi della vita.

14-18 anni
A questa età, le donne pensano di avere una maturità superiore a quella che hanno.
Si muovo in gruppi di almeno 3 persone cercando di sopravvivere così alle intemperie.
Iniziano a mostrarsi più attente alle attenzioni che hanno ed hanno una regola che non infrangerebbero per nessuna ragione al mondo: devono essere apprezzate dalle loro simili. Non è assolutamente possibile che comprano un capo di abbigliamento che piace a loro senza che possa piacere al resto del loro branco, che facciano qualcosa fuori dal consono e che dimostrino attenzioni che non sono condivise. Inoltre, è assolutamente vitale per loro evitare qualsiasi contatto umano con qualcuno non di gradimento alle altre. Potrebbe essere suo fratello: se non piace alle altre non sarà possibile vedere la ragazza in questione, non sola, in compagnia di qualcuno non gradito. Quello che era normale avere intorno solo un mese prima, sarà completamente ignorato al compimento dei 14 anni.
Complice la corsa a piacere ed a mostrare il proprio corpo che sta cambiando, osano abbigliamenti sempre più succinti.
Sono deboli ed emotivamente fragili, piangono per un non-nulla ed esprimono sentimenti improbabili conditi da atteggiamenti e metodo di comunicazione assurdi ("TVUKDB", "TI AMOOOOO SCEEEE", ...) cercando di apparire sempre meglio di come siano. Non che non ci possa essere qualcuna più matura della media, ma sicuramente, se questo non è di gradimento al resto del gruppo, non possono darlo a vedere.
Cominciano a frequentare con meno disinteresse l'altro sesso, e le prime storie che non siano i primi bacetti iniziano a questa età. Sono poche le storie che da questa età durano per molto tempo.

18-22 anni
A questa età, le donne pensano di avere una maturità superiore a quella che hanno.
I loro gruppi rimangono intatti anche se iniziano a muoversi senza problemi anche in gruppi da 2. Questo per supporto in ogni pensiero, giusto o meno, che una possa avere.
Iniziano a sentirsi più adatte a cose più sofisticate, come andare a fare l'aperitivo prima di cena o iniziare a bere lunghi cocktail, che riconoscono essere buoni solo se maledettamente dolci.
E' qui che iniziano a "pugnalarsi" facendo le amiche di gran cuore quando sono di fronte e acerrime nemiche alle loro spalle. Ed è sempre a questa fascia di età che pensano di poter redimere gli anni d'adolescenza frequentando persone diverse e rinnegando la storiella che magari è andata avanti per anni. Chi si impegna in questa età in genere porta avanti per diverso tempo la propria relazione. Se sia per vero impegno o perché temono in altre ripercussioni, non ci è dato di sapere.
In questa fascia di età, in una pausa fra una storia e l'altra, la loro autostima è così bassa che si aggrappano a qualsiasi salvagente che mostri un vago interesse per potersi sentire più apprezzate. Ovviamente, in puro stile femminile, questo salvagente verrà abbandonato senza problemi al momento di raggiungere la terra ferma. Ed avranno ragione loro eh, non ho detto che pensano di essere più mature?

22-26 anni
A questa età, le donne pensano di avere una maturità superiore a quella che hanno.
L'astio che mostrano fra loro è sconfinato, al limite dell'impossibile, ovviamente senza farne parola fra loro stesse. Si odiano mortalmente fino ad andare in qualche locale insieme senza far trasparire niente.
La loro autostima è alta per qualsiasi cosa facciano: questo non significa che non saranno pronte a sfruttare ogni occasione per poi abbandonare tutto al momento dell'occasione migliore, ma fare leva su una qualsivoglia debolezza diventa più difficile in quanto vogliono far credere di non averne.
Le ragazze che si sono fidanzate nella fascia precedente e hanno raggiunta questa fascia, possono pensare di portare avanti ancora la propria relazione. Chi invece non ce l'ha fatta, inizia a comportarsi da donna navigata maledicendo ogni uomo possibile che ovviamente è uguale ad ogni altro uomo abbiano conosciuto. Tranne che quello che piace a loro eh: lui sarà perfetto. Fino a quando non lo sarà più e quindi saranno tutti uguali. Il metro di giudizio femminile cresce e si evolve in questo momento della vita.

26-30 anni
A questa età, le donne pensano di avere una maturità superiore a quella che hanno.
Si comportano da donne navigate, che sanno cosa sia la vita, cosa vogliono e cosa sono destinate a fare. Le ragazze impegnate a questa età o hanno già figli ed un matrimonio alle spalle oppure sono in procinto di farlo, o di divorziare. Quelle invece non impegnate si considerano di alto borgo ed inavvicinabili. Nel loro branco brindano al loro status di single e promettono fra loro di rimanerlo per essere sempre insieme, ma ognuna sogna di pugnalare le altre trovando, per prima, chi le accompagna.
L'alto rango raggiunto le impone a paragonarsi a grandi dive della TV ed elogiarsi per qualsiasi cosa sia anche solo minimamente a portata di mano, vivono grandi passioni pensando di avere meno anni di quelli che hanno anche se, come detto, pensano di essere più mature mentalmente.

30-34 anni
A questa età, le donne pensano di avere una maturità superiore a quella che hanno.
La paura di non trovare un qualcuno che sia al loro fianco è così forte che incombe la sindrome della fotomodella: sempre impossibile da arrivare, ma alla fine la paura di non trovare mai più nessuno di proprio genio cresce e si adattano a qualcosa di incompleto per loro. L'alto borgo raggiunto le porta a fumare sigarette sempre più strette (oppure quelle elettroniche, fa molto 'donna di classe') e a vedersi mentore nei confronti del genere maschile, che è pieno di elementi inqualificabili, e del genere femminile, forse anche peggiore di quello maschile. Diventa dura compiacere una donna di questa età, se è compiaciuta è perché la sindrome ha colpito clamorosamente.

Per gli anni a venire... aspetterò di averli anche io...



mercoledì 28 agosto 2013

Tutta invidia

Che intorno a noi ci siano situazioni che vanno molto bene è indubbio. Che ci siano coppie felici, da poco o tanto tempo, è anch'esso senza possibilità di mettere in discussione. Ma questo cosa c'entra con noi? In realtà nulla. Il problema è che tante situazioni felici, comparate con i fallimenti, generano malumore.

Che la soluzione sia augurare il male? Assolutamente no. Se una qualsiasi coppia davanti a noi dovesse scoppiare, quale sarebbe il beneficio per chi invece non ha una relazione? Più possibilità di scegliere nella rosa di opzioni? No, non lo sarà mai.
Siamo sempre un po' invidiosi di quello che vediamo, non perché vorremmo la donna che è impegnata in quella relazione, ma perché un pochino di felicità in una relazione la vorremmo anche noi.

Nel caso poi di un interesse non condiviso, vedendo il nostro oggetto del desiderio impegnato e felice, questa invidia cresce. Cresce perché vorremmo averla avuta noi. Questo significa che il nostro approccio sia stato sbagliato? Che non siamo giusti o che a conti fatti la preferenza era verso qualcun'altro? Ci si fanno sempre mille pensieri su cosa non è andato bene o cosa poteva andare meglio.

Ma alla fine, se la donna deve scegliere fra più opzioni, sceglierà quella che le piace di più. Con buona pace di chi pensa di stupire con bei gesti, sorprese e quant'altro. Non serve a niente pensare che avendo fatto qualcosa in maniera diversa qualcosa di diverso poteva succedere. Per questo tanto vale non avere più rimorsi o invidia quando si vedere una ragazza a cui si è interessati in compagnia di un altro. Anche se, alla fine, farà sempre male.