E' un po' strano parlare di "primi", "novità" e "mai successo" quando si parla di un compleanno. Alla fine, quando si compie un certo numero di anni, per forza di cose sono i "primi".
Domani, 22 novembre, compirò 30 anni.
Quando avevo meno anni (o ero più giovane, o più piccolo, non so come articolare questo concetto) non sapevo come ci sarei arrivato. Avevo tanti pensieri al riguardo però: pensavo che sarebbero successe così tante cose che avrebbero stravolto la mia vita, cose che potevano rovinarla o migliorarla e altre cose che avrebbero lasciato un segno indelebile. Sicuramente sono successe tante cose negli ultimi anni, ma non mi sembra di aver avuto quella rivoluzione che mi aspettavo tempo addietro.
Andando a restringere le casistiche a quello di cui parliamo qui dentro, direi che... mi sono quasi rassegnato. Non di vivere eh! Ma ho visto che tanto sbattersi, tanto impegno, tante idee... non funziona niente se non sono le donne a volerle. Se sono loro a non volerle allora è tutto mostruosamente inutile. Quindi io continuerò a fare come ho fatto, bene o male, sperando che non sia inutile come in molti dei casi vissuti.
Questo mi pone anche di fronte ad un'altra considerazione: e se questa situazione non dovesse mai cambiare?
Finché avevo 18, 20, 22, 24 anni dicevo sempre che in fondo le cose potevano cambiare che ero ancora giovane. Ora non sono certo vecchio ma.. mi sembra tutto molto diverso. Si fa strada nella mia testa l'idea che potrei anche rimanere da solo.
Senza entrare nel merito di successi ed insuccessi, analizziamo meglio cosa mi sono perso e cosa invece è stato meglio che sia andato così.
Facciamo un bel paragone fra Single e Accompagnato, partendo da 0-0.
Fattore economico: fra cene, regali, spostamenti, viaggi, attenzioni... beh penso non ci sia bisogno di continuare. 1-0.
Fattore sociale: la sfida è passare le serate con una mia ipotetica donna invece che con amici vari per situazioni varie. Oppure di non uscire per niente per stare insieme alla mia lei. Oppure uscire insieme a lei ed ad altri amici. La sfida potrebbe anche volgere in parità o addirittura a favore della vita di coppia, ma la voglia di non fare un cazzo perché potrei essere stanco? Ditelo ad una donna. Ed in bocca al lupo. 2-0.
Fattore sessuale: sesso vero o fai-da-te. Dato per scontato che nel campo della masturbazione esistono due tipi di uomini (quelli che la praticano e quelli che mentono), nessuno smette anche se impegnato. Non essere soli però fa pendere abbastanza la bilancia: 2-1.
Fattore pianificazione: tutti i progetti fatti in compagnia sono belli. Finché non arriva lei a stravolgere tutto. O ti pianta in asso all'improvviso. Mentre i progetti fatti in singolo... Beh... 3-1.
Fattore colpo d'occhio: non sapevo come meglio definire questo fattore... presente quando si va in giro per una via o una piazza ed i single si voltano a guardare il culo di quella appena passata? Lo fanno i fidanzati? Si certo, con un rischio mortale... 4-1.
Soddisfazione personale: non è facile pensare ad una prospettiva in cui non c'è nessun'altro nella propria vita, correndo poi il rischio che questa situazione possa non cambiare mai. Senza parlare di come si viene visti da parenti / amici / mezzi conoscenti (i peggiori) e compagnia cantante. 4-2.
Alla luce di queste considerazioni... Significa che è meglio stare da soli. Io continuo in ogni caso a pensare di no.
Il problema è che se una ragazza arriva ad avere 28-30 anni senza una relazione, un motivo ci deve pur essere. E sicuramente non è perché fra tanta scelta ha preferito restare sola. Così come se io ci sono arrivato un motivo (o più di uno) c'è. E dubito che qualcosa possa essere fatto.
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